Johannesburg è il cuore pulsante del Sudafrica, il suo polmone finanziario. Un agglomerato gigantesco costruito intorno alle miniere. Una fama tristemente nota di una delle città con il più alto tasso di criminalità del modo. Molti turisti preferiscono evitare una sosta a Johannesburg, ritenendola un posto pericoloso e poco accogliente, anche se per via dei collegamenti aerei può essere inevitabile di dovervi trascorrere una notte. Noi riteniamo Johannesburg una tappa obbligata di un soggiorno in Sudafrica. A tale proposito, consideriamo irrinunciabili una visita (considerare non meno di 3 ore dall'ingresso) al Museo dell'Apartheid e, in seconda battuta, a Soweto. E' il modo migliore per cogliere l'atmosfera del turbolento passato di questa nazione, indispensabile per tentare di capirne il presente.
Leshiba Wilderness è un gioiello incastonato in una valle nascosta tra le Soutpansberg Mountains, in un contesto di bio-diversità davvero unica. Questo piccolo paradiso a gestione familiare offre un'autentica African experience, anche sotto il profilo storico-culturale. Il bellissimo Venda Lodge è costruito sulle rovine di una antico villaggio Venda, recuperandone lo stile architettonico grazie ad una artista locale - Noria Mabasa - famosa a livello internazionale. La vista dal lodge sulla vallata sottostante, dove pascolano indisturbate zebre, giraffe, impala e rinoceronti, è semplicemente impagabile. Tra le attività offerte dal lodge, percorsi a piedi e in MTB, ma anche safari in jeep o a cavallo, visita a siti di graffiti rupestri e tour astronomici. Eccellente la cucina.
Oltre al bellissimo lodge, è possibile soggiornare anche presso il rustico ma confortevole Hamasha Bush Camp, che può accogliere fino a 8 persone dello stesso gruppo.
Mapungubwe è un sito patrimonio mondiale dell'UNESCO e riveste importanza sia dal punto di vista culturale che ambientale. Sebbene la fauna selvatica non sia così ricca come in altri parchi, il paesaggio è spettacolare e la collina di Mapungubwe è il sito di un'antica civiltà. Si possono avvistare regolarmente elefanti, rinoceronti bianchi e diverse specie di antilopi.
Fauna
Mapungubwe ospita quattro dei Big Five (manca solo il bufalo). Sono stati avvistati dei leoni, ma sono nomadi e visitano solo occasionalmente la zona dal vicino Botswana. Sebbene il leopardo sia abbastanza comune, gli avvistamenti di questi elusivi grandi felini sono rari. Si possono in compenso vedere elefanti, giraffe, eland, orici e numerose altre specie di antilopi, mentre è rarissimo l'avvistamento del rinoceronte.
Paesaggio
Il paesaggio spettacolare di Mapungubwe è dominato da grandi formazioni di arenaria. L'ambiente arido ospita una varietà sorprendente di alberi. Ci sono almeno 24 specie di acacia, ma sono gli enormi baobab a rubare la scena. Uno dei punti salienti del parco è il belvedere sulla confluenza dei fiumi Limpopo e Shahe, il luogo in cui si incontrano tre paesi: Sudafrica, Botswana e Zimbabwe.
Clima
Mapungubwe raggiunge temperature elevate in piena estate (da ottobre ad aprile), quando le temperature diurne possono superare i 45 °C. L'estate è anche la stagione delle piogge nel parco, anche se le precipitazioni possono essere sporadiche e raramente durano un'intera giornata. La stagione secca o invernale (da maggio a settembre) è caratterizzata da giornate limpide e calde seguite da notti fredde.
Periodi consigliati
Cercate di visitare Mapungubwe nei primi mesi della stagione secca, che va da maggio a settembre. In questo periodo il caldo e le precipitazioni della stagione umida (da ottobre ad aprile) sono ormai finiti, ma le notti fredde dei mesi più secchi devono ancora arrivare.
Il nord del Kruger è l'area più arida del parco, anche se la zona tra Pafuri e Punda Maria è ricoperta da foreste di baobab, alberi di Mashatu e le spettrali acacie verdi, oltre che da distese di mopane. Qui vi si trovano specie rare e quasi inesistenti nel resto del Kruger, come l'antilope nera e l'antilope roana, oltre a circa la metà della popolazione di elefanti di tutto il parco. L'area di Pafuri è un vero paradiso per birdwatchers, da novembre a marzo. Nonostante la fauna sia meno abbondante che nelle ampie savane del centro o nella boscaglia del Kruger meridionale, il Far North del Kruger offre un notevole wilderness feeling grazie alla scarsa presenza umana, e di conseguenza un'esperienza forse ancora più autentica.
Come precedentemente descritto
La parte centrale del Kruger è compresa tra il gate di Phalaborwa e quello di Orpen, con i rest camp di Letaba, Olifants, Satara e Orpen in mezzo (oltre ad una serie di bush camp minori come dimensioni). Se la parte tra Phalaborwa, Letaba e Olifants è vede la netta prevalenza di foreste di mopane, la cui aridità non consente la presenza di una fauna particolarmente abbondante, le pianure centrali che vanno da Satara ad Orpen sono il regno dei grandi felini e di grandi mandrie di bufali, zebre ed elefanti. Olifants rest camp è un unicum sia per la vista panoramica sull'omonimo fiume dall'alto della collina dove è sito, sia per le attività che offre ai suoi ospiti, come il river walk e soprattutto safari in MTB. La savana intorno a Satara è forse il miglior luogo di tutto il parco per avvistare struzzi e ghepardi.
La piccola e graziosa cittadina di Hoedspruit è l'ultimo avamposto Afrikaner (anche se sempre di meno) nella remota provincia del Limpopo. E una base non troppo lontana dall'aeroporto di Nelspruit (2 ore ca.), conveniente per ammirare il Blyde River Canyon dallo spettacolare punto di osservazione di Three Rondavels oppure, dal basso, in barca dalla diga di Swadini. Dista anche 40 minuti circa dall'Orpen Gate del Kruger e da quello della Manyeleti Private Game Reserve. E' inoltre circondata da altre famose riserve private, come quelle di Timbavati, Klaserie, Thornybush e Kapama. A circa 80 km si trovano anche le riserve di Makalali e Karongwe, dove oltre ai classici safari in jeep si possono fare anche quelli a cavallo.
Scolpito dal corso sinuoso del fiume Blyde nel corso di innumerevoli millenni, il Blyde River Canyon nella provincia di Mpumalanga, in Sudafrica, è il terzo canyon più grande al mondo e uno dei più spettacolari. Parte della Riserva Naturale del Blyde River Canyon, presenta imponenti scogliere rosse, una rigogliosa vegetazione subtropicale e acque cristalline. Tra le attrazioni principali figurano le spettacolari formazioni rocciose Three Rondavels e le Bourke's Luck Potholes, scolpite dalle correnti vorticose. Gli amanti dell'avventura e della natura possono esplorare sentieri escursionistici panoramici, fare gite in barca sulla diga di Blyde e godersi punti panoramici mozzafiato come God's Window. La riserva pullula di fauna selvatica, tra cui klipspringer, rebecco grigio, oribi e kudu, oltre a una varietà di specie di uccelli. Con il suo mix di grandiosità geologica, biodiversità e attività all'aria aperta, il Blyde River Canyon offre un'esperienza indimenticabile nella natura selvaggia del Sudafrica.